Category: ambiente

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Philippe Daverio – salviamo anfiteatro Berico

Pattumiera Italia: Villa Adriana come Anfiteatro Berico

VICENZA -Arcugnano (ITALIA): SEGNALARONO DISCARICA ABUSIVA.
DOVE? E’ DENTRO IL MILLENARIO ANFITEATRO BERICO…di Arcugnano –
CONDANNATO L’AMBIENTALISTA che denuncia lo smaltimento illecito di rifiuti, minacciato e fisicamente aggredito dai mercenari mafiosi.

Se non esiste l’anfiteatro, non esiste la discarica abusiva! Migliaia le immagini che lo comprovano, ma per i giudici italiani che per ben 2 volte hanno giudicato l’ambientalista Franco Malosso von Rosenfranz, condannandolo senza ammettere le prove a sua difesa (PERIZIA ARCHEOLOGICA) . Per alcuni Giudici Italiani l’anfiteatro Berico dei Querini -Colonna non esiste, malgrado datate immagini ne dimostrino l’esistenza.. e lo ricordino qualche decina di sommi memorialisti italiani.
Quindi dormiamo tranquilli: neppure la discarica esiste. I morti da tumori per sversamenti tossici pure.
5 MILIONI : IL PIZZO PRETESO DALLA MAFIA PER LIBERARE DAL SUO CONTROLLO l’ANFITEATRO
Esistono invece fiancheggiatori. Una sorta di “giornalisti” che hanno vistosamente fatto a gara per nascondere, insabbiare una gigantesca estorsione. Occultata e depistata così tanto bene che magistrati italiani chiamati a giudicare non riescono proprio a scorgerlo. Soprattutto perché hanno impedito un consueto regolare processo al suo Conservatore. Condannato lui al posto degli autori delle ville abusive SENZA AMMISSIONE DI PROVE (CTU) . Soprattutto per il clamore mediatico orchestrato ad Hoc. Neppure sembra che questi magistrati riescano a scorgere gli interessi illeciti che vi gravitano sotto.
PERCHÉ LE FORZE DELL’ORDINE INDAGHINO POI SERVE CHE I CITTADINI FACCIANO FIACCOLATE.
https://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-omicidio-pretto-fiaccolata.html
Eppure la discarica è stata ampiamente documentata. I morti ammazzati, quelli “suicidati” legati a questa sfacciata ESTORSIONE pure. Perché è di questo che stiamo parlando.

Italia paese dove tutto è possibile. I Killers seriali escono dalle sue carceri . Sulle stragi non si può mai procedere… Eppure era patria di inventori. Oggi è una immenso paese pattumiera- discarica UE. Immerso nella normalizzazione del tanfo di suoi rifiuti che in realtà non vengono mai smaltiti grazie alla fattura fittizia. Quella che i sindaci ricevono a riprova di uno smaltimento pagato dai cittadini che in realtà non avviene . Un paese Invaso da zanzare malariche. Chi assediava Venezia moriva. Soprattutto di malaria, non di pallottole. Da sempre qui i rifiuti si continuano a gettare nella sua laguna. Paese che vai, costumi che trovi.

Italia, il paese ripetutamente multato da Strasburgo per i rifiuti comunali gettati nelle falde acquifere o che finiscono in un mare che è di tutti membri UE. Paese in cui la mafia ordina. Non sei protetto da essa? Potresti essere perseguitato.
Italia: il bel Paese dove la mafia dei rifiuti finanzia la politica che si guarda bene da costituirsi parte civile. Un paese dove la mafia dei rifiuti è esponenzialmente più forte del bisogno di preservare, valorizzare l’ambiente e la cultura, salvare posti di lavoro.

Philippe Daverio critico dell’arte visitando la Villa di Adriano ha detto: “Italiani vergognatevi!”’
https://salviamopontelucano.com/pattumiera-tivoli-anni-ed-anni-di-cattiva-amministrazione/#.YDn6L5NKju0
Il triste caso di un onesto e coraggioso ambientalista conservatore dell’anfiteatro, Franco Malosso von Rosenfranz non è da meno. E’ colpevole di trovarsi nel “Pianeta Italia” 

VicenzaToday (https://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-omicidio-pretto-fiaccolata.html)
Vicenza, fiaccolata per Mauro Pretto: “Una morte di serie B”
Sono passati quattro mesi dall’omicidio del solitario di Zermeghedo e a oggi ancora nessun sviluppo

vedi associazione  Comitato salviamo PONTE LUCANO

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VICENZA -Arcugnano (ITALIA): SEGNALARONO DISCARICA ABUSIVA.
DOVE? E’ DENTRO IL MILLENARIO ANFITEATRO BERICO…di Arcugnano –
CONDANNATO L’AMBIENTALISTA che denuncia lo smaltimento illecito di rifiuti, minacciato e fisicamente aggredito dai mercenari mafiosi.

Se non esiste l’anfiteatro, non esiste la discarica abusiva! Migliaia le immagini che lo comprovano, ma per i giudici italiani che per ben 2 volte hanno giudicato l’ambientalista Franco Malosso von Rosenfranz, condannandolo senza ammettere le prove a sua difesa (PERIZIA ARCHEOLOGICA) . Per alcuni Giudici Italiani l’anfiteatro Berico dei Querini -Colonna non esiste, malgrado datate immagini ne dimostrino l’esistenza.. e lo ricordino qualche decina di sommi memorialisti italiani.
Quindi dormiamo tranquilli: neppure la discarica esiste. I morti da tumori per sversamenti tossici pure.
5 MILIONI : IL PIZZO PRETESO DALLA MAFIA PER LIBERARE DAL SUO CONTROLLO l’ANFITEATRO
Esistono invece fiancheggiatori. Una sorta di “giornalisti” che hanno vistosamente fatto a gara per nascondere, insabbiare una gigantesca estorsione. Occultata e depistata così tanto bene che magistrati italiani chiamati a giudicare non riescono proprio a scorgerlo. Soprattutto perché hanno impedito un consueto regolare processo al suo Conservatore. Condannato lui al posto degli autori delle ville abusive SENZA AMMISSIONE DI PROVE (CTU) . Soprattutto per il clamore mediatico orchestrato ad Hoc. Neppure sembra che questi magistrati riescano a scorgere gli interessi illeciti che vi gravitano sotto.
PERCHÉ LE FORZE DELL’ORDINE INDAGHINO POI SERVE CHE I CITTADINI FACCIANO FIACCOLATE.
https://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-omicidio-pretto-fiaccolata.html
Eppure la discarica è stata ampiamente documentata. I morti ammazzati, quelli “suicidati” legati a questa sfacciata ESTORSIONE pure. Perché è di questo che stiamo parlando.

Italia paese dove tutto è possibile. I Killers seriali escono dalle sue carceri . Sulle stragi non si può mai procedere… Eppure era patria di inventori. Oggi è una immenso paese pattumiera- discarica UE. Immerso nella normalizzazione del tanfo di suoi rifiuti che in realtà non vengono mai smaltiti grazie alla fattura fittizia. Quella che i sindaci ricevono a riprova di uno smaltimento pagato dai cittadini che in realtà non avviene . Un paese Invaso da zanzare malariche. Chi assediava Venezia moriva. Soprattutto di malaria, non di pallottole. Da sempre qui i rifiuti si continuano a gettare nella sua laguna. Paese che vai, costumi che trovi.

Italia, il paese ripetutamente multato da Strasburgo per i rifiuti comunali gettati nelle falde acquifere o che finiscono in un mare che è di tutti membri UE. Paese in cui la mafia ordina. Non sei protetto da essa? Potresti essere perseguitato.
Italia: il bel Paese dove la mafia dei rifiuti finanzia la politica che si guarda bene da costituirsi parte civile. Un paese dove la mafia dei rifiuti è esponenzialmente più forte del bisogno di preservare, valorizzare l’ambiente e la cultura, salvare posti di lavoro.

Philippe Daverio critico dell’arte visitando la Villa di Adriano ha detto: “Italiani vergognatevi!”’
https://salviamopontelucano.com/pattumiera-tivoli-anni-ed-anni-di-cattiva-amministrazione/#.YDn6L5NKju0
Il triste caso di un onesto e coraggioso ambientalista conservatore dell’anfiteatro, Franco Malosso von Rosenfranz non è da meno. E’ colpevole di trovarsi nel “Pianeta Italia” 

VicenzaToday (https://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-omicidio-pretto-fiaccolata.html)
Vicenza, fiaccolata per Mauro Pretto: “Una morte di serie B”
Sono passati quattro mesi dall’omicidio del solitario di Zermeghedo e a oggi ancora nessun sviluppo

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VICENZA -Arcugnano (ITALIA): SEGNALARONO DISCARICA ABUSIVA.
DOVE? E’ DENTRO IL MILLENARIO ANFITEATRO BERICO…di Arcugnano –
CONDANNATO L’AMBIENTALISTA che denuncia lo smaltimento illecito di rifiuti, minacciato e fisicamente aggredito dai mercenari mafiosi.

Se non esiste l’anfiteatro, non esiste la discarica abusiva! Migliaia le immagini che lo comprovano, ma per i giudici italiani che per ben 2 volte hanno giudicato l’ambientalista Franco Malosso von Rosenfranz, condannandolo senza ammettere le prove a sua difesa (PERIZIA ARCHEOLOGICA) . Per alcuni Giudici Italiani l’anfiteatro Berico dei Querini -Colonna non esiste, malgrado datate immagini ne dimostrino l’esistenza.. e lo ricordino qualche decina di sommi memorialisti italiani.
Quindi dormiamo tranquilli: neppure la discarica esiste. I morti da tumori per sversamenti tossici pure.
5 MILIONI : IL PIZZO PRETESO DALLA MAFIA PER LIBERARE DAL SUO CONTROLLO l’ANFITEATRO
Esistono invece fiancheggiatori. Una sorta di “giornalisti” che hanno vistosamente fatto a gara per nascondere, insabbiare una gigantesca estorsione. Occultata e depistata così tanto bene che magistrati italiani chiamati a giudicare non riescono proprio a scorgerlo. Soprattutto perché hanno impedito un consueto regolare processo al suo Conservatore. Condannato lui al posto degli autori delle ville abusive SENZA AMMISSIONE DI PROVE (CTU) . Soprattutto per il clamore mediatico orchestrato ad Hoc. Neppure sembra che questi magistrati riescano a scorgere gli interessi illeciti che vi gravitano sotto.
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Eppure la discarica è stata ampiamente documentata. I morti ammazzati, quelli “suicidati” legati a questa sfacciata ESTORSIONE pure. Perché è di questo che stiamo parlando.

Italia paese dove tutto è possibile. I Killers seriali escono dalle sue carceri . Sulle stragi non si può mai procedere… Eppure era patria di inventori. Oggi è una immenso paese pattumiera- discarica UE. Immerso nella normalizzazione del tanfo di suoi rifiuti che in realtà non vengono mai smaltiti grazie alla fattura fittizia. Quella che i sindaci ricevono a riprova di uno smaltimento pagato dai cittadini che in realtà non avviene . Un paese Invaso da zanzare malariche. Chi assediava Venezia moriva. Soprattutto di malaria, non di pallottole. Da sempre qui i rifiuti si continuano a gettare nella sua laguna. Paese che vai, costumi che trovi.

Italia, il paese ripetutamente multato da Strasburgo per i rifiuti comunali gettati nelle falde acquifere o che finiscono in un mare che è di tutti membri UE. Paese in cui la mafia ordina. Non sei protetto da essa? Potresti essere perseguitato.
Italia: il bel Paese dove la mafia dei rifiuti finanzia la politica che si guarda bene da costituirsi parte civile. Un paese dove la mafia dei rifiuti è esponenzialmente più forte del bisogno di preservare, valorizzare l’ambiente e la cultura, salvare posti di lavoro.

Philippe Daverio critico dell’arte visitando la Villa di Adriano ha detto: “Italiani vergognatevi!”’
https://salviamopontelucano.com/pattumiera-tivoli-anni-ed-anni-di-cattiva-amministrazione/#.YDn6L5NKju0
Il triste caso di un onesto e coraggioso ambientalista conservatore dell’anfiteatro, Franco Malosso von Rosenfranz non è da meno. E’ colpevole di trovarsi nel “Pianeta Italia” 

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VICENZA -Arcugnano (ITALIA): SEGNALARONO DISCARICA ABUSIVA.
DOVE? E’ DENTRO IL MILLENARIO ANFITEATRO BERICO…di Arcugnano –
CONDANNATO L’AMBIENTALISTA che denuncia lo smaltimento illecito di rifiuti, minacciato e fisicamente aggredito dai mercenari mafiosi.

Se non esiste l’anfiteatro, non esiste la discarica abusiva! Migliaia le immagini che lo comprovano, ma per i giudici italiani che per ben 2 volte hanno giudicato l’ambientalista Franco Malosso von Rosenfranz, condannandolo senza ammettere le prove a sua difesa (PERIZIA ARCHEOLOGICA) . Per alcuni Giudici Italiani l’anfiteatro Berico dei Querini -Colonna non esiste, malgrado datate immagini ne dimostrino l’esistenza.. e lo ricordino qualche decina di sommi memorialisti italiani.
Quindi dormiamo tranquilli: neppure la discarica esiste. I morti da tumori per sversamenti tossici pure.
5 MILIONI : IL PIZZO PRETESO DALLA MAFIA PER LIBERARE DAL SUO CONTROLLO l’ANFITEATRO
Esistono invece fiancheggiatori. Una sorta di “giornalisti” che hanno vistosamente fatto a gara per nascondere, insabbiare una gigantesca estorsione. Occultata e depistata così tanto bene che magistrati italiani chiamati a giudicare non riescono proprio a scorgerlo. Soprattutto perché hanno impedito un consueto regolare processo al suo Conservatore. Condannato lui al posto degli autori delle ville abusive SENZA AMMISSIONE DI PROVE (CTU) . Soprattutto per il clamore mediatico orchestrato ad Hoc. Neppure sembra che questi magistrati riescano a scorgere gli interessi illeciti che vi gravitano sotto.
PERCHÉ LE FORZE DELL’ORDINE INDAGHINO POI SERVE CHE I CITTADINI FACCIANO FIACCOLATE.
https://www.vicenzatoday.it/cronaca/vicenza-omicidio-pretto-fiaccolata.html
Eppure la discarica è stata ampiamente documentata. I morti ammazzati, quelli “suicidati” legati a questa sfacciata ESTORSIONE pure. Perché è di questo che stiamo parlando.

Italia paese dove tutto è possibile. I Killers seriali escono dalle sue carceri . Sulle stragi non si può mai procedere… Eppure era patria di inventori. Oggi è una immenso paese pattumiera- discarica UE. Immerso nella normalizzazione del tanfo di suoi rifiuti che in realtà non vengono mai smaltiti grazie alla fattura fittizia. Quella che i sindaci ricevono a riprova di uno smaltimento pagato dai cittadini che in realtà non avviene . Un paese Invaso da zanzare malariche. Chi assediava Venezia moriva. Soprattutto di malaria, non di pallottole. Da sempre qui i rifiuti si continuano a gettare nella sua laguna. Paese che vai, costumi che trovi.

Italia, il paese ripetutamente multato da Strasburgo per i rifiuti comunali gettati nelle falde acquifere o che finiscono in un mare che è di tutti membri UE. Paese in cui la mafia ordina. Non sei protetto da essa? Potresti essere perseguitato.
Italia: il bel Paese dove la mafia dei rifiuti finanzia la politica che si guarda bene da costituirsi parte civile. Un paese dove la mafia dei rifiuti è esponenzialmente più forte del bisogno di preservare, valorizzare l’ambiente e la cultura, salvare posti di lavoro.

Philippe Daverio critico dell’arte visitando la Villa di Adriano ha detto: “Italiani vergognatevi!”’
https://salviamopontelucano.com/pattumiera-tivoli-anni-ed-anni-di-cattiva-amministrazione/#.YDn6L5NKju0
Il triste caso di un onesto e coraggioso ambientalista conservatore dell’anfiteatro, Franco Malosso von Rosenfranz non è da meno. E’ colpevole di trovarsi nel “Pianeta Italia” 

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macachi università

Esperimenti-torture sulle scimmie nell’Università

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salviamo gli agnelli di Pasqua

 

CAMPAGNE

 
Agnelli: tre di giorni di controlli sui lunghi viaggi verso il macello
 
Troppo spesso le normative non vengono rispettate
 
 
 

Cari amici, tra il 25 e il 28 marzo abbiamo percorso 2.500 km sulle autostrade, dal confine tra Italia e Slovenia fino alla Toscana, per monitorare le condizioni in cui vengono trasportati gli agnelli diretti al macello per il periodo pasquale.

Ogni anno l’Italia importa centinaia di migliaia di agnelli da diversi Paesi europei, soprattutto da Ungheria e Romania. Nel 2019 sono stati 773.300, circa il 33% di tutti gli agnelli macellati nel nostro Paese. 

Il viaggio verso i macelli italiani è spesso una tortura per questi animali: trascorrono fino a 30 ore stipati in camion sovraffollati, senza cibo né acqua.

▶︎ GUARDA E CONDIVIDI IL VIDEO

 
 

A pochi giorni dalla Pasqua, abbiamo deciso di svolgere un’indagine al confine tra Italia e Slovenia ed effettuare controlli

A presidiare questa rotta c’erano assieme a noi altre organizzazioni, inclusa Animals’ Angels, specializzata nel trasporto di animali. Per 50 ore abbiamo seguito i camion provenienti dall’Est Europa e documentato le condizioni di viaggio in cui sono costretti gli agnelli.  

Quattro dei camion che abbiamo seguito sono stati fermati dalla polizia, due di questi multati per spazio insufficiente e sistemi di abbeveraggio non idonei. Le sanzioni ammontano a 1300 e 3000 euro.

 
 

E quelli che abbiamo scoperto, non sono casi isolati.

Pochi giorni fa, un camion proveniente dall’Ungheria fermato sull’A13 Bologna-Padova ha ricevuto una multa di 15.000 euro perché trasportava agnelli in condizioni limite, ed è notizia di ieri che un altro trasportatore di agnelli è stato multato per 5.000 euro dalla Polizia stradale nei pressi di Altedo (BO). 

In ogni caso si parla di cifre irrisorie se paragonate al guadagno che sta dietro un carico di agnelli nel periodo pasquale.

Come denunciato nel corso degli ultimi anni da diverse organizzazioni, tra cui Animals’ Angels, la seppur minima normativa di riferimento, viene frequentemente infranta.

Con questa attività d’indagine, abbiamo voluto dare il nostro contributo alle campagne portate avanti da diverse organizzazioni europee per fermare i lunghi viaggi che gli animali devono sopportare.

 
Quest’anno a Pasqua #IoNonLoMangio
 
 

Ogni anno in Italia vengono macellati oltre 2 milioni di agnelli, di cui 300 mila solo a ridosso delle festività pasquali. Vengono strappati alle loro madri ancora cuccioli e spesso sottoposti a forte stress e dolore prima di finire al macello

Vengono uccisi perché lo dice la tradizione, ma chi dice che le usanze non possono cambiare? 

Caro amico,unisciti anche tu alla nostra campagna #IoNonLoMangio e scegli un menu pasquale senza crudeltà!

 
 

Ps:  vuoi dei consigli per un pranzo di Pasqua gustoso, facile da preparare e senza crudeltà sugli animali? Scarica il menu che abbiamo creato insieme a Francesca Militello!

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Anfiteatro Berico Arcugnano VI

L’Anfiteatro Marittimo Berico è situato sui colli Berici, sopra l’antichissimo Grande Lago di Vicenza, in una famosa zona Archeologica. Franco Von Rosenfranz lo aveva amorevolmente restituito ai cittadini con l’aiuto del Guru dell’Archeologia mondiale, classificatore dell’Anfiteatro, prof Maurizio Tosi; rifiutava quindi di cementificare una millenaria pagina di Storia Veneta, respingendo il ricatto di pagare una troppo onerosa tangente “istituzionale”. Franco von Rosenfranz è stato allora IGNOBILMENTE DIFFAMATO,SENZA AMMISSIONE DI PROVE E PERIZIE, infine condannato per “abuso edilizio”. Non Basta!! SCOPERTE, dopo la condanna, le complicità nelle falsificazioni utilizzate per incriminarlo. VOGLIAMO IL GIUSTO PUBBLICO PROCESSO, oltre che la revisione dello stesso. E’ inammissibile che un innocente vada in galera, al posto degli organizzatori di questo complotto “all’italiana…” Fino a prova contraria: l’Anfiteatro Berico delle Querini, sul Grande Lago di Vicenza,IL PIU’ ANTICO DEL NORD ITALIA, descritto per i suoi rinvenimenti archeologici, dall’età del Bronzo è sempre esistito. A chi giova nasconderlo, infamarlo, inquinarlo, cancellarlo dalla Storia d’Italia?? AIUTACI A DIFFONDERE QUESTA PETIZIONE per far conoscere la verità e per difendere questo Patrimonio culturale- turistico-sociale. COMITATO PER LA RINASCITA DELL’ANFITEATRO MARITTIMO BERICO

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Salviamo gli alberi

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Anfiteatro Berico

L’Anfiteatro Marittimo Berico è situato sui colli Berici, sopra l’antichissimo Grande Lago di Vicenza, in una famosa zona Archeologica. Franco Von Rosenfranz lo aveva amorevolmente restituito ai cittadini con l’aiuto del Guru dell’Archeologia mondiale, classificatore dell’Anfiteatro, prof Maurizio Tosi; rifiutava quindi di cementificare una millenaria pagina di Storia Veneta, respingendo il ricatto di pagare una troppo onerosa tangente “istituzionale”. Franco von Rosenfranz è stato allora IGNOBILMENTE DIFFAMATO,SENZA AMMISSIONE DI PROVE  E  PERIZIE, infine condannato per “abuso edilizio”. Non Basta!!   SCOPERTE, dopo la condanna, le complicità nelle falsificazioni utilizzate per incriminarlo. VOGLIAMO IL GIUSTO PUBBLICO PROCESSO, oltre che la revisione dello stesso. E’ inammissibile che un innocente vada in galera, al posto degli organizzatori di questo complotto “all’italiana…” Fino a prova contraria: l’Anfiteatro Berico delle Querini, sul Grande Lago di Vicenza,IL PIU’ ANTICO DEL NORD ITALIA, descritto per i suoi rinvenimenti archeologici,  dall’età del Bronzo è sempre esistito. A chi  giova nasconderlo, infamarlo, inquinarlo, cancellarlo dalla Storia d’Italia?? AIUTACI A DIFFONDERE  QUESTA PETIZIONE per far conoscere la verità e per difendere questo Patrimonio culturale- turistico-sociale. 

COMITATO PER LA RINASCITA DELL’ANFITEATRO MARITTIMO BERICO

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